E così devi accettare che non puoi spegnere il male del mondo da solo.
Ma ogni giorno puoi avere cura del pezzo di creato che ti ospita, del presente che stai vivendo, dello spazio in cui cammini e di chi lo abita con te.
Non puoi fermare una guerra, ma costruire un piccolo riparo per un fiore, per un gatto randagio, per un ramo fratturato che ha ancora la vita dentro, quello lo puoi fare sempre, se impari di nuovo a vedere e a sentire.
Ed è il compito più grande che abbiamo: amare quel che c’è, sentire che la vita è una, dentro ogni cosa.
(Giulia Calligaro)
In queste poche righe si racconta il cammino di Aghape. Abbiamo percorso molti sentieri portando in ognuno la nostra visione e un’educazione che abbiamo creduto giusta per raggiungere nuove vette della coscienza e della conoscenza.
E oggi siamo qui, in Terra d’Aghape, forse per unire tutti questi sentieri e fare ancora qualcosa di più: dare il nostro piccolo contributo per trasformare una Terra avvelenata in una Terra innamorata.
Dice Mandela “ Ho camminato sulla lunga strada per la libertà. Ho cercato di non barcollare; ho fatto passi falsi lungo il cammino. Ma ho imparato che solo dopo aver scalato una grande collina, uno scopre che ci sono molte altre colline da scalare. Mi sono preso un momento per ammirare il panorama glorioso che mi circondava, per dare un’occhiata da dove ero venuto. Ma posso riposarmi solo un momento, perché con la libertà arrivano le responsabilità e non voglio indugiare, il mio lungo cammino non è finito”.
Terra d’Aghape è un mondo che verrà. Oggi vediamo i primi germogli ma un giorno essi saranno foresta. Oggi sono conoscenze, attitudini e nuovi gesti che cambiano il mondo che ci sta intorno, un giorno saranno la cultura che abiterà nella mente e nel cuore di ogni persona.
Marguerite Yourcenar in Memorie di Adriano ci precede di gran lunga consegnandoci le parole dell’imperatore romano
” Mi sentivo responsabile della bellezza del mondo. Volevo che le città fossero splendide, piene di luce, irrigate d’acque limpide, popolate da esseri umani il cui corpo non fosse deturpato né dal marchio della miseria o della schiavitù, né dal turgore d’una ricchezza volgare…..»
Noi, come lui, ci sentiamo responsabili della bellezza del mondo.
Terra d’ Aghape è un progetto per la Bellezza. Noi vogliamo coltivare la Bellezza, vogliamo migliorarla per quanto ci è possibile, vogliamo aiutarvi a riconoscerla e a coltivarla, per rendere a chiunque una vibrazione altissima che conduce alla gioia e a quel sentimento etereo ed eterno dello stupore e della meraviglia.
Ma come si coltiva la bellezza del corpo, della mente, dell’anima? Come si coltiva la bellezza della natura? Come si coltiva la bellezza delle cose che mettiamo sulla terra, di quelle più tangibili e di quelle più intangibili? Come può, ognuno di noi, aggiungere il proprio pezzettino di bellezza in questa creazione così meravigliosa?
Fiorenza Guarino